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Di Simona Petrozzi
Pubblicato: 3 Settembre 2026

Amalfi: tra mare e cultura, una rete premia contro la violenza

Intervista a cura di Simona Petrozzi

Ad Amalfi, vista sullo splendido mare, si premia la grande rete contro la violenza

Photo Ufficio Stampa Siro Consulting

Photo Ufficio Stampa Siro Consulting

Intervista a Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”

 

Quale è la fotografia attuale della violenza di genere in Campania oggi?

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“La violenza di genere in Campania oggi presenta una caratteristica molto chiara, non è un’emergenza, è una struttura. Le donne che arrivano nei nostri centri raccontano storie di violenza fisica, psicologica, economica e digitale che si sviluppano nel tempo, spesso in contesti familiari e relazionali che non vengono riconosciuti come violenti fino a quando la situazione diventa insostenibile. Il bisogno più urgente è la protezione immediata, ma subito dopo emerge un’esigenza altrettanto forte, ricostruire la propria autonomia. Le donne chiedono ascolto, sicurezza, sostegno psicologico, orientamento legale e soprattutto opportunità concrete per uscire dalla dipendenza economica che spesso le tiene intrappolate nella relazione abusiva”.

Come accompagnate le donne verso l’autonomia?

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“Accogliere una donna è solo l’inizio. Nei nostri centri il lavoro è multidisciplinare: psicologhe, avvocate, assistenti sociali, educatrici e operatrici specializzate costruiscono un percorso personalizzato che parte dalla messa in sicurezza e arriva alla piena autonomia. Lavoriamo su tre assi fondamentali:

 

  • l’Autonomia personale, attraverso percorsi di empowerment e recupero dell’autostima.

  • l’ Autonomia psicologica, con un sostegno continuativo che permette di elaborare la violenza e ricostruire la propria identità

  • l’Autonomia economica, con orientamento al lavoro, formazione professionale e inserimenti lavorativi protetti. Il nostro obiettivo è che ogni donna possa dire “Posso farcela da sola.””.

 

Quale è lo stato della rete istituzionale in Campania?

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“La sinergia con forze dell’ordine e istituzioni locali è cresciuta molto negli ultimi anni. In molte aree della Campania la rete funziona bene, c’è coordinamento, scambio di informazioni, interventi tempestivi e una maggiore sensibilità da parte degli operatori. Tuttavia, ci sono ancora territori dove la rete è fragile, mancano protocolli condivisi, la formazione non è omogenea e la risposta istituzionale non è sempre immediata. La sfida è rendere la rete uniforme, perché una donna deve poter ricevere la stessa qualità di protezione ovunque si trovi“.

Parliamo del Premio “Le Trame” in programma ad Amalfi il 3 settembre. Un bellissimo premio di fronte al bel mare della costiera amalfitana

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“Il Premio “Le Trame” nasce da un’idea semplice ma profonda, la violenza non è mai un episodio isolato, è una trama. Una trama fatta di silenzi, paure, dipendenze, ma anche di forza, resistenza e rinascita. Abbiamo scelto Amalfi perché è un luogo simbolico, una città che parla di storia, di bellezza, di radici. Inserire il Premio in questa cornice significa ricordare che la rinascita delle donne è parte della nostra cultura, della nostra identità collettiva”.

La cultura come strumento di prevenzione. Che ne pensa?

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“La cultura è uno dei più potenti strumenti di prevenzione. Raccontare la violenza significa renderla visibile, togliere potere al silenzio, creare consapevolezza. La narrazione permette di entrare nelle storie senza giudizio, di comprenderne la complessità e di riconoscere i segnali che spesso vengono ignorati. La cultura non salva da sola, ma apre gli occhi. E quando una comunità vede, una comunità reagisce”.

Cosa aspettarsi dall’edizione del 3 settembre ad Amalfi?

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“Questa edizione sarà un momento di ascolto, di riconoscimento e di responsabilità collettiva. Porteremo testimonianze, progetti, storie di rinascita e di impegno istituzionale. Il messaggio che desidero trasmettere è chiaro: la violenza si combatte insieme, e ogni persona, ogni istituzione, ogni comunità ha un ruolo. Sarà un evento che unisce bellezza, cultura e impegno sociale”.

Educazione e nuove generazioni. La prevenzione passa dai giovani giusto e soprattutto nelle scuole. Ci dice qualcosa in più?

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“Per questo lavoriamo con scuole, famiglie e insegnanti attraverso percorsi educativi sulla parità e il rispetto, laboratori emotivi e relazionali, formazione per docenti e genitori e progetti di sensibilizzazione sulla violenza digitale e sulle dinamiche di controllo. I giovani non devono solo conoscere la violenza, devono imparare a riconoscerla e a non riprodurla”.

Un messaggio diretto a una donna che ha paura di fare il primo passo

Roberta Bollettieri, Presidente della Fondazione “La Crisalide in rete”:

“A una donna che oggi vive una situazione di sopraffazione vorrei dire questo: non sei sola. La violenza non è mai colpa tua. E il primo passo, anche se fa paura, è sempre un passo verso la libertà. Non devi avere tutto chiaro, non devi sapere cosa succederà dopo, devi solo sapere che esiste una rete pronta a proteggerti, ad ascoltarti e ad accompagnarti. La tua vita può cambiare. E noi siamo qui per camminare con te”.