Il Caffè del Business in Europa
L’occasione del Parlamento Europeo per il gruppo di imprenditori e professionisti al seguito dell’Avv.to Savarese a Bruxelles con il Caffè del Business in Europa è stato un altro successo.
L’opportunità di stringere sempre nuove sinergie ma soprattutto potersi riconoscere in un contesto dal respiro internazionale. Dove l’idea di innovazione, uniformità e prospettive di emersione professionale si coniugano nel lavoro svolto in Euro Parlamento.

Al Parlamento Europeo per le nuove tutele per l’editoria digitale
L’invito, si è tradotto all’interno del Parlamento Europeo in estrema accoglienza da parte dell’ europarlamentare del Movimento 5 Stelle Mario Furore e gli altri relatori presenti nella Sala Spinelli, per sollevare l’attenzione generata dalle piattaforme generali nel mercato.
La mancanza di una regolamentazione specifica, aggiornata e ben orientata per la tutela stessa degli editori nel digitale è ora opportuna. Purtroppo, si assiste, e come testimonianza riportata nel contesto dello stesso Convegno dal Direttore di FanPage Francesco Cancellato ad una vera e propria censura e limitazione dei contenuti informativi.
La prima regola, appunto, dovrebbe essere quella di offrire un margine di tutela ad ampio raggio sul versante del contenuto informativo. La rilevanza di alcuni contenuti, non può sottostare a logiche di sistema, algoritmi e formule non legittimate ad un oscurantismo contro corrente.
L’importanza di una informazione corretta e reale, poggia le basi su un sistema aperto. Il volano dell’informazione deve potersi ritrovare in un contesto agevole e misurato ai principi dell’etica.
Sorpassare i grandi limiti delle piattaforme digitali
Su questa introduzione, sicuramente molto rilevante all’interno dell’intera digressione del Convegno, si pone il problema del fattore di stallo economico. Considerando la stessa gestione dei contenuti editoriali, in una modalità invasiva e sicuramente non rispettosa della libera concorrenza e delle regole del mercato della libera concorrenza. Gli attori agiscono in un campo non equilibrato, restando privi di un ruolo in cui potersi del tutto identificare secondo un regime di tutele.
L’appello dell’europarlamentare Mario Furore per un’informazione corretta e controllata sul web
L’appannaggio creato spesso dalle piattaforme e intelligenze digitali, relega il compito di una riflessione e analisi valoriale scarna di principi verificabili. Ma soprattutto di un giudizio critico pensante, umano che comprenda e valuti un contenuto.
Dunque, è implausibile soggiacere in un sistema pilotato da artifici privi di considerazioni critiche. Ma, soprattutto consentire alle stesse uno stato in cui agire e porre limitazioni a scapito di gravi conseguenze.
Sul punto la legge, e le normative europee in prima linea devono quindi porsi con una stabilizzazione e indirizzo compiuto dell’intero sistema. L’editoria digitale, merita per l’alto valore e ruolo rappresentato nella comunicazione di massa, con un riconoscimento opportuno e adeguato. Dove non sia ancorato alla totale superficialità, affinché possa reggere in un impianto normativo del tutto “normalizzato” acquisendo le richieste della corretta informazione. Tutelando, sulla base dei principi legati alla libertà di espressione stessa la capacità di trasmissione da parte dell’editoria.
Il ponte comunicativo deve arrivare attraverso alle piattaforme digitale ad attuare un lavoro trasparente e diretto ad una piena e corretta informazione per tutti.
Il team del Caffè del Business al Parlamento Europeo con l’europarlamentare Mario Furore
Guarda il video integrale dell’evento;
L’IA e lo sviluppo della stessa in settori disparati, sta facendo emergere proprio in questi ultimi anni una molteplicità correlate ad una mancanza di regolamentazione. L’incidenza dell’IA nella nostra vita, e nel mercato globale ha indiscutibilmente riformulato delle regole generali e dinamiche anche professionali.
Ma tutto ciò è avvenuto molto rapidamente, non consentendo la comprensione immediata di ogni fenomeno.
Lasciando ogni margine aperto e illimitate possibilità di sfruttamento della rete.
Non segnando dei limiti opportuni, in grado di contenere e garantire un perimetro di azione all’editoria stessa, in questo caso.
Su questo indirizzo, le proposte e le riflessioni poste durante la giornata al Parlamento Europeo in presenza di molti professionisti e specialisti del settore, si sono orientate alla richiesta di soluzioni concrete.

Sala Plenaria del Parlamento Europeo
L’intervento dell’Avv.to Alessio Savarese sulla necessità di sanzioni incisive
L’Avvocato Alessio Savarese, è voluto intervenire nel dibattito aperto sul tema, proponendo un quesito rilevante sull’aspetto sanzionatorio come fattore di possibile contenimento delle violazioni in atto.
Gli interlocutori del Convegno, hanno risposto alla domanda pensando alla contemplazione di un sistema sanzionatorio e dedicato appositamente alle violazioni di diritti fondamentali, palesati nell’attività editoriale, nel digitale. Credendo, possa lo stesso sistema rafforzare ancor più il regime delle tutele previsto.
La stessa richiesta di un sistema sanzionatorio adatto alle circostanze e i casi testimoniati, potrà avere delle risposte, ma ciò è sicuramente complesso. Questa è stata la risposta trasmessa dal tavolo dei relatori, una possibilità quindi da mettere all’interno del progetto in costruzione ma non immediatamente realizzabile.
Bisogna lavorare molto sulla comprensione anche tecnica di ogni fenomeno e di tutti i fattori destabilizzanti il settore.
Le scelte normative a livello europeo, per la costruzione di una materia specifica sono necessarie e già vengono percepite come una grande innovazione e al contempo, ristrutturazione.
Accanto all’intervento del capo gruppo del Caffè del Business, ci sono stati altri interventi in Sala, mirati e davvero interessanti.
Cogliendo degli aspetti pratici e sollevando delle problematiche comuni dei giornalisti, degli editori di tutti coloro che investono ed impiegano il loro tempo e denaro in un contesto purtroppo solo dispendioso, limitante e non in grado di restituire una risposta crescente.
Gli stessi margini di incremento e sviluppo nelle piattaforme digitali sono davvero castiganti.
L’editoria dimostra e lamenta da troppo tempo, una situazione in cui non riesce ad operare come già introdotto.
Rilevando del resto altri fattori da un punto di vista economico, destabilizzanti. Non adeguati ad un piano di investimento dove non è possibile prevedere e gestire alcuna logica coerente.
A causa di un contesto in cui si installa il lavoro editoriale, privo di un margine di certezza operativa dove le risposte generano molto spesso sbarramenti con un riepilogo finale negativo.
Quindi, pensare ad una crescita dell’editoria coerente ad un sistema di tutele orientato alla valorizzazione dell’informazione e ad una riduzione monopolistica delle piattaforme è il futuro prossimo.
Sviluppi normativi a sostegno dei giornalisti, editori per valorizzare l’informazione
Tale progetto di tutele, costituisce una prospettiva non solo a favore dei giornalisti, editori e tutti gli operatori del settore ma si inserisce in un’ottica globale di valorizzazione dell’informazione.
Creando un sistema di rete valoriale, dove le informazioni devono essere filtrate, selezionate e concesse per la pubblicazione secondo dei parametri reali di valutazione. Andando oltre i limiti dell’intelligenza artificiale ed i suoi rischi.
Sfruttando, invece, le risorse nella stessa contenute per massimizzare il risultato della trasmissione dei messaggi comunicati.
Riuscendo quindi ad arrivare agli utenti un servizio informativo di qualità, dove la piattaforma digitale respira e si mostra come un luogo più sicuro e protetto.
Effettivamente, il problema è più esteso di quanto si pensa. Ogni fattore genera la produzione di fenomeni consequenziali.
Per cui è necessario partire dalla comprensione dei meccanismi limitanti: l’espressione e la comunicazione.
Per poi passare alla creazione di un sistema ad hoc, un vestito pensato per dare forma ad un nuovo modo di pesare e vedere la piattaforma.

Il team del Caffè del Business
Web come luogo sicuro soprattutto per i minori
La “giungla” digitale dovrà riapparire un contesto privo di pericoli e insidie, per il rispetto e tutela soprattutto dei minori.
Il giusto peso e le adeguate tutele per l’intero sistema in un contesto di riconoscimento sovranazionale sarà la risposta più adeguata, per non ignorare una richiesta diretta alla protezione dei valori più vicini allo spirito critico umano.
In conclusione, l’incontro a Bruxelles e presso una sede così importante sia a livello istituzionale sia normativo coinvolgente anche l’Italia.
Il lavoro di riflessione e attenzione ad un tema come quello dell’editoria digitale sui limiti attuali e le soluzioni da intraprendere è stato rilevantissimo.
Oltretutto, ha ancor più evidenziato l’impegno concreto e l’azione generata da un impulso di vera sinergia da parte del Caffè del Business.
Dai rinnovati incontri in Italia, partenopei soprattutto, ora un confronto dal livello internazionale per essere in prima linea partecipi delle prospettive in orizzonte.
A tutto campo in un dialogo aperto con gli operatori del settore per la produzione di normative mirate ad orientare in una curva crescente anche il nostro mercato interno.
L’informazione e l’editoria digitale, d’altronde rappresentano oggi uno strumento fondamentale per la diffusione ad ampio raggio di una cultura condivisa.
Dunque, il contesto internazionale, parte sicuramente da una prospettiva di analisi dell’intero gruppo di professionisti al seguito dell’Avv.to Savarese.
In cui il valore dell’informazione ed un uso corretto delle piattaforme digitali, costituisce fortemente un fattore di crescita e necessario per ogni realtà professionale.
In special modo poi per chi opera direttamente nel campo dell’informazione e comunicazione.
Il gruppo a seguito dell’Avv.to Alessio Savarese, guida e ideatore del “Caffè del Business”, al Parlamento Europeo – Bruxelles:
Avv.to Alessio Savarese
Dott.ssa Mariarosaria Starace
Dott.ssa Valentina Spagnolo – Direttrice Nuovaera Magazine
Lorenzo Lazzaro – Imprestory
Marianna De Falco – Imprestory
Avv.to Luigi Imperlino
Ing.re Alessandro Piccolo
Dott.ssa Giulia Simone
Carmela Attanasio









