La scoperta multi-materica nella creazione di Arianna Spizzico
Al termine dell’inaugurazione della mostra collettiva sull’Isola di Procida per il Premio Bacco 2026, organizzata e sostenuta dall’Ass.ne Artiglio
con la sua Presidente Valentina Ventrame, abbiamo l’immenso piacere di approfondire le creazioni della scultrice presente Arianna Spizzico.
Incontriamo l’artista pugliese trasferitasi da anni a Procida, in un luogo per lei magico e autentico.
La bellezza e l’imponenza delle rocce vulcaniche sul mare e gli affacci dall’alto dell’isola, rendono le parole di Arianna, un insieme di racconti naturalistici.
Abbiamo voluto percorrere insieme, infatti, il racconto delle sue scelte di vita accanto a quelle al contempo artistiche accolte proprio nell’isola di Procida.

Panorama “veduta Elsa Morante”, Isola di Procida
Arianna Spizzico:
«Sono molto spigolosa ma faccio una ricerca attenta della materia. Ciò mi ha portato in una casualità qui a Procida, dove mi sono sentita a casa.
Sono una cittadina nel paese e ho fatto un lavoro importante, dopo tanto stress nel venire qui. Riportandomi alle origini.
La ricerca sulla materia, la sabbia nera, le rocce scavate dall’acqua bollente sono state nella mia arte fondamentale.
Anche in Grecia, ispiratrice la roccia come stratificazione di gradini naturali; l’immagine attraverso cui, ho creato l’opera su un magma con tecniche antiche.
La fusione di materiali che vengono fermati sul legno, come supporto principale».
Un richiamo estremamente naturale e non sintetico fino ai colori che rispecchiano il gusto e la curiosità nell’arte di Arianna Spizzico. Il rame, l’ottone sono materiali naturali e non corrosi.
Anche i colori da me ricercati sono della natura.
Arianna Spizzico:
«I lavori multi-materici, sono stati ispirati ancora da un’altra suggestiva isola, Ischia.
Il senso del cosmo in quest’isola, è stato richiamato dalla sua roccia.
La trascendenza e il cosmico: ciò che riporta emotivamente all’origine.
La ricerca di una coscienza esistenziale nella materia naturale.
L’era dell’uomo, della Terra come impronte dell’uomo.
Cinque vulcani esplosi caratterizzano l’isola, per cui ho potuto creare utilizzando materiali diversi offerti dalla natura.
Sono riuscita a dare forma a quello che voglio creare aggiungendo i metalli.
La concezione dell’opera passa dalla contemplazione fino all’espressione nell’opera attraverso le risorse naturali.
Lo stimolo della mia emotività, ricerca, curiosità. Sono stata sempre come il salmone controcorrente ma guardando alla rigenerazione.
Contro l’artificiale del nostro mondo attuale artificiale.
La perfezione dell’immagine, del creato nelle mie opere la riconosco nella capacità di fare arte.
Persone che hanno cambiato il mondo dell’arte, l’ingegneria hanno offerto molto alla nostra umanità».
L’amore per la ricerca esistenziale nell’arte e la natura
La Scultrice:
«Il macrocosmo, è proiezione del nostro microcosmo e merita attenzione e comprensione attraverso la percezione della natura.
Per cui l’arte ci permette un profondo attraversamento.
Con la creazione multi-materica, è nata la visione di creare il tridimensionale.
Nella casualità di forme geometriche come le Piramidi trigoni alte come una persona.
La natura è imponente nella immagine delle forme.
Nel 2000, ho realizzato le Piramidi trigone, pensando alle antiche civiltà come impronta grandiosa nel loro passato.
Immaginando un mondo imploso e un viandante su questa terra. Cosa ritrovo negli scavi di un dissesto di questo tipo?
Macerie ma anche computer e brandelli di tecnologia non artistica.
La tecnologia sta inglobando il cervello delle persone e invade la natura e l’esistenza.
Anche il narcisismo, nasce da questo aspetto preponderante dell’uso della
La scultrice Arianna Spizzico nella dedica per Nuovaera Magazine
tecnologia.
Dove la ricerca è direzionata sempre con l’IA non ha confronto ma risposte a domande di unica provenienza e secondo le proprie intenzioni senza un reale scambio anche estetico.
La bellezza e l’importanza dell’arte ha radici in presupposti diversi e di emozioni in confronto.
Le emozioni della creatività riporta un vissuto. L’opera dell’artista permette di esteriorizzare in un momento di pace e carica energetica potente. La stanchezza perde il senso del tempo.
Su questo ho realizzato opere sulla proporzione, sulle teorie di Fibonacci».
Vedi il video intervista integrale
L’incontro con Procida e la letteratura di Elsa Morante
L’Artista Arianna Spizzico:
«La ragion d’essere c’è se in maniera equilibrata e diventiamo capaci di vedere, senza dare nulla per scontato.
Elsa Morante perché richiamo e scelta
E’ stata una grande scrittrice che ha valorizzato la capacità dei ragazzi di essere migliori degli adulti.
Il mondo salvato dai ragazzi nel loro aspetto maturo intercettato proprio da Elsa Morante.
Ciò indica il ritratto d’amore per l’isola e questo personaggio che ha voluto sparse qui le sue ceneri e ha scritto onorando tanto questa isola.
Per questo, Procida l’ha ripagata con tanta passione.
L’immagine e il ricordo su Elsa Morante e l’isola, è stata nelle mie opere accolta nella materia con tutta la sua profondità e il suo amore lasciato nelle suggestioni di questa terra.
L’imprimitura con la sabbia della sua immagine, ritrae proprio una fusione della scrittrice con l’essenza dell’isola di Procida».
Esploratrice del cosmo umano e artista completa.
Grazie ad Arianna Spizzico, alla bravura e profondità trasmessa in condivisione alla ricerca etica, umana e cultura di Nuovaera Magazine.
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