Mille suggestioni in un’unica mostra collettiva
Le suggestioni dell’isola di Procida, hanno accolto il Premio Bacco 2026: mostra collettiva diretta dalla Presidente dell’Associazione culturale Artiglio Valentina Vendrame.
Il risultato della Mostra, si è tradotto in una moltitudine di emozioni, condivise da tutti i presenti.
Gli artisti si sono presentati con le loro opere più significative.
Rendendo possibile una collettiva d’arte, sintesi di una perfetta commistione.
Dalla fotografia all’arte figurativa e scultorea. Le forme, i soggetti ed i colori si sono fusi in un unicum titolato alla fratellanza e solidarietà.
Un fil rouge, poi intensamente sostenuto dalla raffinatezza e finitura della sartoria. Richiamando la moda ed il concept del mare ed i materiali resi direttamente dalla natura.

Isola di Procida, Photo di Nuovaeera Magazine
L’isola e la ricerca della materia
Proprio la materia naturale e l’isola, rappresentano per l’arte e la stessa esposizione un’offerta di risorse tradotte in espressione.
Dove, l’intenzione dell’artista si riesce ad esprimere proprio attraverso la materia naturale e legata alla genesi.
Valorizzando ancor più il valore delle tradizioni condivise nel nostro territorio, per rendere il piacere della scoperta, della qualità ed unicità di ogni prodotto realizzato sul nostro territorio.
Conoscendo la storia di ogni artista, si comprende l’unicità e la rarità riposta in ognuno e nelle stesse opere, specchio delle enigmatiche ed eclettiche personalità.
Un’altissima sensibilità riversata all’osservazione della realtà, andando in profondità pur ritraendo gli stimoli indotti in superficie.
E poi, ribadito il rapporto manuale e ricercato con il materiale naturale, tradotto in realizzazioni plastiche e pittoriche su tele preferite in legno.
I metalli fusi e utilizzati in tecniche di lavorazione raffinate.
Le opere sono nella loro complessità intense e pregne di significati vitali e soprattutto umani.
Bacco: convivio e gemellaggio a tavola
Un senso di condivisione, ricerca ancestrale e sublimazione della bellezza che si è resa piacere e convivio.
Infatti, proprio i calici offerti dalla casa vinicola veneta, ha voluto poi suggellare un gemellaggio con le terre del sud.

Photo di Nuovaera Magazine
Sublimazione di una bellezza condivisa
Procida, capitale della cultura si è prestata in naturalezza ad accogliere appunto una collettiva d’arte degna di un luogo così evocativo e vicino alla profonda ricerca esistenziale ed umana.
La natura delle rocce imponente, suggerisce una ricerca nella natura di risposte cosmiche, in cui l’arte si abbandona. Dove il senso di un umanesimo condiviso rinasce proprio con il contatto della natura, dove si rispecchia la genesi stessa dell’uomo.
Ci soffermiamo con queste riflessioni, attraverso la lente introspettiva degli artisti presenti, ad apprezzare e rivedere ogni dettaglio e messaggio delle opere. La sinergia ed il confronto è subito realizzazione di interazione umana, per cui l’arte se ne vanta il privilegio di guida.
Una mostra collettiva senz’altro non comune, superficiale e settoriale.
Un’organizzazione all’unisono perfetta e sincronica di intenti, sentimenti e vicinanza umana.
Dove si è riusciti appunto a trasmettere il contenuto sorretto dalle opere :nella condivisione dell’ incontro.
Mettendo al centro la persona e l’incontro con l’altro.
Come sfida costante, al riconoscimento della presenza dell’altro, in un presente e futuro condivisibile.
Sulle note ed i colori della bellezza imperante, dentro e fuori di noi.






