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Di Simona Petrozzi
Pubblicato: 27 Luglio 2026

Mindset e consapevolezza strategica per “Fare Impresa”

Il giusto Mindset e la Consapevolezza Strategica per “Fare Impresa”

 

 

Molte donne iniziano a considerare l’avvio di un’attività in proprio non come una vocazione ed attitudine, ma come una risposta a problemi di disoccupazione o problemi nel lavoro dipendente.

Ossia: ambienti lavorativi tossici, difficoltà a conciliare vita personale e professionale, o la frustrazione di non riuscire a raggiungere la carriera auspicata.

Questa prospettiva rischia di generare un errore cruciale;  pensare all’imprenditorialità come un piano B o una soluzione d’emergenza, invece che come una scelta consapevole.

Avviare un’impresa non è una “exit way”. È, infatti,  una decisione profonda che richiede formazione, visione, lungimiranza.

Costruire un’impresa significa disegnare il proprio futuro, assumersi la responsabilità, rischiare.

 

Il mindset del dipendente cerca sicurezza, stabilità, segue istruzioni.

Invece, il  mindset dell’imprenditore cerca la libertà, crea valore, assume i rischi e si concentra sui risultati e sulla visione d’insieme.

Infatti, innanzitutto il Mindset Imprenditoriale, richiede:

  • Visione a lungo raggio; guardare oltre il guadagno immediato
  • Apertura al rischio; affrontare le sfide senza farsi bloccare dalla ricerca della perfezione
  • Capacità decisionale; saper agire con fermezza anche in contesti incerti
  • Mentalità di crescita; vedere l’errore come un’opportunità di apprendimento
  • Proattività (Far succedere le cose): essere determinate a realizzare i propri obiettivi senza attendere l’intervento altrui

Le criticità e i punti di forza di un progetto professionale

Ogni nuovo percorso, sia esso un impegno professionale, un progetto ambizioso o una relazione personale, si inaugura con un notevole slancio di entusiasmo.

Tuttavia, superati gli ostacoli iniziali, si presenta la fase più ardua e impegnativa, in cui la motivazione iniziale si attenua e la perseveranza diventa cruciale.

Mentre, si pianificano i traguardi desiderati, si tende spesso a trascurare la preparazione per il lavoro meno gratificante e più tedioso, come la gestione della burocrazia,

le incombenze amministrative o le attività sgradite.

È in questo momento che emergono i primi profondi dubbi sulla reale utilità e sulla validità dell’intero investimento.