Approfondimento sui temi dell’evento “CUORE E CODICE “
La Sala dedicata a David Sassoli, sede del Parlamento Europeo, ha accolto l’evento “CUORE E CODICE”. Promosso dalla Federazione delle Donne per la pace nel mondo in Italia e presenziato dalla Presidente Elisabetta Nistri, accanto alla Presidente Virginia Vandini dell’Ass.ne Valore del femminile.
Un incontro dedicato al tema del digitale e la spiritualità.
E stato molto interessante vedere il dialogo aperto ed in costruzione tra diverse personalità delle istituzioni sociali, associazioni, educatori, sociologi, creativi e non solo.
La cura del tema, è stato preso in considerazione dall’Associazione delle Donne per la pace nel mondo, come secondo appuntamento.
Lo scopo è stato proprio mirato a comprendere in un senso profondo e collettivo, la trasformazione radicale delle relazioni umane per mezzo dell’avanzamento tecnologico.
Si è voluto fare uno sforzo nel capire quanto possa incidere positivamente o meno nelle nostre vite quotidiane, la nostra anima e le stesse relazioni tra le persone la tecnologia.
Oggi vediamo come risultato degli ultimi dieci anni un avanzamento tecnologico in rapida estensione ed espansione, in molti settori ed ambiti delle nostre vite.
Gli stessi giovani e bambini, sono già introdotti con un approccio molto forte all’uso della tecnologia.
Recependone un uso scolastico frequente e riconosciuto dagli stessi insegnanti.
Ma, nonostante la visualizzazione ed il pragmatismo di ogni aspetto che ruota attorno a tale fenomeno non dobbiamo sottovalutare ogni critico suggerimento sui potenziali effetti negativi.
Innanzitutto, come è stato sollevato nel corso dell’incontro sussistono dei problemi di ordine esistenziale e relazionale legati all’uso del digitale.
Sugli stessi temi vogliamo dedicare particolare attenzione, traendo un sunto dai dialoghi nati dagli scambi nella giornata dedicata.
L’impatto della innovazione sulla nostra realtà, ma soprattutto l’educazione al sacro e lo spirito.
Stanno cambiando profondamente e radicalmente le relazionali. Emerge che noi ci stiamo relazionando sempre più alle macchine cambiando la grammatica relazionale.
Presidente Virginia Landini – Valore del femminile

Elisabetta Nistri Presidente Federazione delle Donne per la Pace nel mondo
“È il secondo incontro sul tema, mettendo un focus sulla presenza del digitale nella società. oggi accostiamo la spiritualità alla tecnologia cercando di capire se costituisce un aiuto oppure un ostacolo.
Imparare ad ascoltare i propri valori e metterli in luce. Vorremmo che la tecnologia potesse essere per questo uno strumento di supporto.”
Elisabetta Nistri – Presidente Pace nel mondo delle donne
Dal Municipio XI del Comune di Roma, il Consigliere Alongi ha voluto portare la sua riflessione come grido di allarme dell’oltrepassare un limite da parte della tecnologia. Un esempio è quello della lampante e anomala realtà delle “chat con Dio”, in cui si pensa che tutti possano parlare con Gesù.
Ciò rappresenta assieme alle app di confessioni on line, consigli matrimoniali e sostegno alla spiritualità un’insidia evidente. La spiritualità non può essere ridotta a merce.
Ancora più assurdo come gli algoritmi possano parlare nutrendosi delle parole delle Sacre Scritture.
Consigliere Alongi:
“Ci sono anche dei riflessi sulla salute dei nostri ragazzi. I dati confermano come gli adolescenti si aprano molto più con le app che in famiglia oppure con i loro compagni. Si arriva anche al suicidio con sollecito di chat gpt , purtroppo.
L’alleggerimento dei contatti personali post Covid19 si è associato anche alla nascita di nuove comunità on line anche di fedeli. Si assiste ad una venerazione esclusiva della rete. La tecnologia può trasformarsi in un potente e noi dobbiamo imparare a difendere soprattutto il sacro”.
IL Consigliere Alongi ha preparato per i genitori un decalogo di uso corretto ai social. Magari proprio i genitori hanno bisogno di rivalutare il proprio ruolo educativo.
La tecnologia è ambiente, linguaggio, spazio relazionale. Le piattaforme influenzano decisioni e ridefiniscono il concetto di identità e presenza.
Il titolo del Convegno custodisce una tensione feconda, la capacità di calcolo e potenza di astrazione con il cuore che è coscienza e dimensione simbolica dell’esperienza umana.
Il rischio non è l’eccesso di tecnologia in sè ma la separazione tra codice e cuore. Quando non è più etica del sentire, (Consigliera Melito), non più accompagnata dalla responsabilità e non si genera vera comunione si ha disorientamento.
Sacro come riconoscimento che la vita è una esperienza piena di significato e la vita non è un processo computazionale. Da ciò l’importanza dell’educazione al sacro.
La tecnologia non attraversa il dubbio, non sperimenta l’amore ed il dubbio ci propone di ricostruire ciò che è puramente umano.
Il femminile ricorda il principio della cura, tornando alla lentezza fuori da un mondo competitivo si ristabilisce la cooperazione. Estraniandosi da logiche algoritmiche. La vera sfida è integrare, dove l’innovazione sia accostata alla crescita interiore, ascolto e responsabilità.
Scienza, pedagogia e cultura digitale sono chiamate a dialogare senza pregiudizi. Riconoscendo la loro reciproca incompletezza.
Solo una coscienza educata al senso può essere orientata verso il bene comune.
L’Associazione promotrice dell’evento in tal senso favorisce spazi aperti per il dialogo ed il confronto.
Sapremo abitare la realtà digitale senza abbandonare la coscienza del cuore?

Virginia Vandini Presidente Ass.ne Valore del Femminile – Valentina Spagnolo Direttrice Nuovaera
Un’ultima riflessione sulla coscienza
Cos’è la coscienza?
Presidente Virginia:
“La coscienza è alla base della percezione e si distingue dalla consapevolezza. Quest’ultima nasce da una riflessione dall’esperienza che vivo.
Ciò per capire come facilmente le macchine non possono far questo. Non possono sentire ciò che avverte la coscienza umana. Come Counselor la mia ricerca sul tema impattano su come noi ci sentiamo”.



